Libera Biella Rotating Header Image

LIBERA BIELLA – CASCINA CACCIA – FORMAZIONE REGIONALE – MAGGIO 2017

Posted by Libera Biella on Sunday, June 11, 2017

BIELLA – DECIMO ANNIVERSARIO PRESIDIO SPRINGER AZOTI

comunichiamo che il Presidio SPRINGER-AZOTI di Libera Biella compie dieci anni in questi giorni.
Il Presidio è dedicato ad Elisa Springer, ebrea di origine austriaca, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz ed a Nicolò Azoti, sindacalista siciliano ucciso dalla mafia nel 1946 e padre di Antonina Azoti.
E’ un traguardo importante per la nostra rete e per noi.
Venerdì 12 maggio 2017, saranno con noi per questo anniversario: Antonina Azoti e Don Luigi Ciotti

Libera Biella

XXII GM – BIELLA alcuni dei 60 luoghi che hanno celebrato il 21 marzo 2017

21 marzo 2017 – Alcuni dei 60 luoghi che, a Biella, hanno celebrato la XXII Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera

Posted by Libera Biella on Sunday, April 2, 2017

FIACCOLATA A BIELLA – VENERDI 24 MARZO

25mila a Locri, 8.000 a Verbania dei quali 250 provenienti da Biella e mezzo milione in tutta Italia. Questi sono i numeri della marcia organizzata da “Libera” e “Avviso Pubblico” per la Giornata della Memoria e dell’Impegno delle vittime innocenti di mafia.

In testa al corteo di Locri i familiari delle vittime reggevano lo striscione di Libera con lo slogan della Giornata di quest’anno: “Luoghi di speranza, testimoni di bellezza“. Dietro di loro una grande bandiera della pace portata da ragazzi migranti minorenni giunti in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi. A Verbania tanti gli striscioni presenti e quello di Libera Biella lo portava un gruppo di giovani migranti, a dimostrazione che questa Giornata serve anche a dare voce a chi non ne ha.

Ma non di gente qualunque era piena Verbania, ma di ragazzi, studenti e adulti che credono e sperano in un domani diverso, in un cambiamento concreto e in un Paese libero dall’oppressione mafiosa.

Più volte lungo il corteo e in piazza Garibaldi ci siamo emozionati. Gli incontri con i tantissimi amici di Libera sparsi per il Piemonte, lo sguardo dei tanti cittadini con i volti emozionati nel vedere tante persone e infine i bambini che hanno accompagnato lungo il cammino tutti i manifestanti applaudendo il corteo o esponendo cartelloni con scritte e disegni contro le mafie. Sono loro i ragazzi di domani: la nostra speranza è quella di consegnare loro un Paese libero dalle mafie, dove le città sono amministrate da politici corretti, dove possono crescere da uomini liberi, con dignità, consapevolezza e senso critico. Siamo tornati a Biella con questa speranza nel cuore.

Sappiamo che molte sono le persone che non sono potute venire ma che desiderano condividere questo momento che coniuga Memoria, Impegno e Speranza. Per quelli che non hanno avuto modo di partecipare alla XXII Giornata a Verbania, Libera ed Avviso Pubblico organizzano venerdì 24 marzo a Biella, alle ore 20.30,  una fiaccolata che, partendo dai portici del Comune, raggiungerà la Sala Consigliare della Provincia dove verranno letti i nomi delle vittime innocenti delle mafie.

In caso di pioggia la fiaccolata non si effettuerà e ci ritroveremo direttamente nella Sala Consigliare della Provincia alle 20.45.

Domenico  Cipolat – Libera Biella

ABITARE I MARGINI – LIBERA BIELLA – PRIMAVERA 2017

Corso di formazione al quale hanno aderito 80 insegnanti di ogni ordine di scuola

“INTEGRAZIONE E INCLUSIONE DEGLI STUDENTI STRANIERI”

Promosso da: LIBERA – CARITAS – CISV – I.I.S. “GAE AULENTI”

L’educazione interculturale

La presenza di alunni stranieri è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico. La maggior parte sono figli di immigrati (seconda generazione), ma molti sono i neo arrivati. Si pone per tutti un problema di integrazione e inclusione: temi sui quali la scuola italiana è attraversata da esperienze positive ma anche da preoccupazioni. Alla scuola viene richiesto, in questi anni, uno sforzo educativo aggiuntivo, una educazione interculturale volta ad attrezzare l’attività didattica facendo in modo che la presenza dello “straniero” diventi un’opportunità e un’occasione di cambiamento. L’educazione interculturale, per essere tale, non può limitarsi alla logica della semplice assimilazione, ne tanto meno coltivare solo quella di una “chiusa convivenza” tra comunità etniche differenti, deve invece promuovere percorsi di dialogo, confronto tra culture e apertura a tutte le differenze, favorendo strategie di integrazione degli alunni immigrati, superando le paure e assumendo la conoscenza “dell’altro” come “modello” educativo.

Percorsi di integrazione nella scuola

I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto persone e in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale. L’educazione interculturale costituisce lo sfondo da cui prende avvio la titolarità di questi diritti e di questi doveri. Di fatto la scuola è il luogo centrale per la costruzione e condivisione di regole comuni. A scuola si esercita una pratica educativa di vita quotidiana basata sul rispetto delle forme democratiche di convivenza e si trasmettono i saperi indispensabili alla formazione della cittadinanza attiva. Per gli studenti stranieri nati in Italia l’ostacolo linguistico, che rappresenta uno dei problemi maggiori per l’inserimento in una classe e per il percorso di apprendimento nei primi anni, è quasi sempre superato, anche se per diverse ragioni non assicura uno sviluppo automatico delle competenze linguistiche necessarie al proseguimento degli studi nel secondo ciclo.

 

LIBERABIELLA, CARITAS, CISV, E L’ I.I.S. “GAE AULENTI”, per quanto sopra indicato hanno promosso un corso di formazione rivolto agli insegnanti di tutti gli indirizzi scolastici del territorio biellese avvalendosi del contributo di sociologhi, ricercatori ed esperti multimediali.

ARTICOLAZIONE: quattro incontri di tre ore dalle 16,30 alle 19,30 presso Aula Magna dell’IIS “Gae Aulenti” (Ex V. Rubens)- Viale Macallè 54 – 13900 Biella

OBBIETTIVO :         riflettere insieme cercando strumenti per favorire, in classe, l’integrazione e l’inclusione dei giovani stranieri.

CALENDARIO:

06 marzo lunedì – “Il clima di accoglienza in classe”

Prof. Domenico Chiesa – Ricercatore CIDI – Torino

 

14 marzo martedì – “Vivere ed educare in una società multietnica”

Prof. Aluisi Tosolini – Coordinatore della rete nazionale delle Scuole di Pace – Parma

 

05 aprile mercoledì – “La scuola può essere il luogo dell’integrazione”

Dott.ssa Deborah Erminio – Sociologa – referente Caritas / Migrantes – Savona

 

27 aprile giovedì – “Integrazione e scuola: lo sguardo critico del cinema”

Prof. Italo Spada – Docente di Scienza della Comunicazione Audiovisiva – Roma

BIELLA – SETTE COMUNI ADERISCONO AD AVVISO PUBBLICO

Costituito a Biella il Coordinamento Provinciale di “Avviso Pubblico”

Venerdi 24 febbraio 2017 è nato a Vallemosso, presso la sala Biagi, il Coordinamento biellese di Avviso Pubblico. L’associazione che conta più di 360 soci tra Comuni, Unioni di Comuni, Province e Regioni è nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella pubblica amministrazione e sui territori da essi governati.

Negli anni passati Libera Biella ha promosso con gli amministratori comunali incontri di conoscenza ed approfondimento su queste tematiche ed una maggiore attenzione era emersa quando, nel 2015, si è venuti a conoscenza che anche nel biellese la criminalità organizzata era presente.

Lo confermavano le decine di beni sequestrati e confiscati alle mafie in Provincia.

Significativo è stato l’incontro, organizzato da Libera Biella e da alcuni sindaci, con Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e Presidente di Avviso Pubblico avvenuto la scorsa primavera presso la sala delle Colonne del Centro Territoriale per il Volontariato a Biella. A partire da quel momento, sono iniziate le prime adesioni ad Avviso Pubblico di amministrazioni comunali del territorio.

In numerosi amministratori si è gradualmente sedimentata la consapevolezza che temi quali la formazione dei quadri amministrativi, il contrasto al gioco d’azzardo, la lotta alla corruzione, l’immigrazione, i rapporti tra politica e cittadini potevano essere meglio affrontati e governati se guidati da percorsi condivisi e comuni tra le diverse amministrazioni.

Queste alcune delle ragioni che hanno spinto i sindaci dei comuni di Bioglio, Candelo, Casapinta, Mongrando, Occhieppo Superiore, Vallemosso e Vigliano Biellese ad aderire ad Avviso Pubblico e partecipare, con il contributo di Libera Biella, ad un incontro operativo con Diego Sarno, referente regionale di Avviso Pubblico, nel corso del quale si è formalmente costituito il coordinamento provinciale nominando quale responsabile il Sindaco di Bioglio Stefano Ceffa.

Il primo appuntamento sarà la celebrazione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà martedì 21 marzo a livello nazionale a Locri in Calabria e a livello regionale a Verbania. Per quanto riguarda il nostro territorio, Libera Biella segnala che la data per la fiaccolata e la lettura dei nomi è fissata per venerdì 24 marzo.

Biella 26 febbraio 2017

Domenico Cipolat

LIBERA BIELLA – 70° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI NICOLO’ AZOTI

70° ANNIVERSARIO DELL’UCCISIONE DI NICOLO’ AZOTI

 “In più di vent’anni di Libera ho conosciuto tante persone che hanno vissuto quello che racconta Antonina Azoti. Persone che mi hanno dato tanto, fatto toccare con mano la dignità e la forza d’animo di cui è capace un essere umano quando la sua vita precipita nel buio di un dolore incolmabile. E che mi hanno fatto capire cosa sono le mafie. Certo è importante studiarle, documentarsi, approfondire. Ma la violenza e la disumanità delle organizzazioni criminali, le si coglie appieno conoscendo chi ne è stato colpito negli affetti più cari, schiacciato da una sofferenza che non chiede solo ascolto, ma anche – accade purtroppo nella maggior parte dei casi – verità e giustizia.Don Luigi Ciotti

 

azoti_21-dicembre_1946-2016_palermo

Con queste parole tratte dalla prefazione di Don Ciotti al libro “Ad alta voce” storia del lento e orgoglioso percorso di riscatto di Antonina, Pinuccio e della loro madre (scritto appunto dalla figlia Antonina), Libera Biella vuole ricordare l’uccisione del sindacalista Nicolò Azoti avvenuta il 21 dicembre 1946 e di cui cade il 70° anniversario mercoledì prossimo.

Il libro “Ad alta voce” racconta la vita della famiglia Azoti dai tempi della povertà, a seguito dell’uccisione del padre, al lavoro come maestra di Antonina, dopo tanti sacrifici, fino al giorno in cui, davanti a tutta Palermo radunata per onorare la morte del giudice Falcone, Antonina sale su un palco e racconta ad alta voce l’orgoglio di essere figlia di Nicolò Azoti, caduto per promuovere i diritti dei braccianti, dimenticato insieme ad altri trentanove sindacalisti uccisi nell’immediato dopoguerra. È l’inizio del processo di riabilitazione pubblica del padre. Nel suo libro Antonina parla soprattutto dell’uomo che tanto presto mancò alla sua giovane moglie e della famiglia resa orfana. Racconta la notte del delitto vissuta da due bambini in tenerissima età, la sua sofferenza e la sue triste infanzia nel tentativo continuo di instaurare un rapporto, anche solo immaginario, con un padre che tutti le avevano fatto credere colpevole della sua stessa fine, per non essersi fatto i fatti suoi.

Antonina con questo libro recupera suo padre da quella terra dell’oblio nella quale era stato relegato e lo precisa con lucida chiarezza  quando afferma: “… col passare del tempo mi rendevo conto che tale memoria non poteva e non doveva restare un fatto privato e personale. L’uccisione di mio padre non era stato una caso di regolamento di conti, ma andava inscritta in un progetto criminale molto più ampio: azzerare i cambiamenti e distruggere, sul nascere, quei principi di giustizia e democrazia che avrebbero dato dignità ai lavoratori

A Biella nel 2007, al Vaglio Rubens, grazie ai percorsi sulla memoria svolti in quegli anni, nasce il Presidio di Libera che prende un doppio nome: “Elisa Springer e Nicolo Azoti”. La prima sopravvissuta all’inferno di Auschwitz e il secondo vittima della mafia.

Non possiamo tralasciare il ringraziamento di Antonina al Presidio di cui riportiamo uno stralcio: “La fondazione del Presidio di Libera “Elisa Springer – Nicolò Azoti” è per tutti la dimostrazione concreta e tangibile del valore che voi date alla Memoria. Per questo vi sono e vi sarò grata, adesso e sempre. Che io, figlia, sia impegnata perchè Nicolò Azoti (e gli altri) sia conosciuto, ricordato e consegnato alla storia, dopo oltre mezzo secolo di non conoscenza o, peggio, di voluta dimenticanza, è normale, direi, naturale.

Che siate voi, studenti di Biella (e non di Palermo) a sposare la stessa causa attraverso un’iniziativa nata e realizzata da voi nel lontano Piemonte, dimostra che avete scelto un percorso di crescita che fa vostro lo stesso obiettivo. E questo è eccezionale !!! Grazie ragazzi, rappresentate una realtà fuori dal comune.”

Domenico Cipolat – Referente Libera Biella

Maria Luisa Bonicatti – Referente del Presidio Springer – Azoti

 

NICOLO’ AZOTI –

 Nicolò Azoti nacque a Ciminna in provincia di Palermo, il 13 settembre del 1909 da Melchiorre e da Orsola La Dolce ed era il quarto di sette figli.

Nel 1917, quando la sorella maggiore Ninetta fu chiamata a svolgere la professione di ostetrica o Baucina, tutta la famiglia si trasferì mettendo radici nella nuova residenza. Nel 1918, quando il padre morì Nicolò era un bambino di appena nove anni. Nonostante la giovanissima età era già in grado di eseguire brani musicali da solista con diversi strumenti ed il maestro del corpo bandistico di Baucina, Francesco Genovese, doveva tenerlo alto sulle braccia perché raccogliesse gli applausi della folla incredula.

Si dedicò all’ebanisteria, attività che gli permetteva di soddisfare la sua creatività. Era un uomo eclettico e ricco di interessi: musica, canto, sport fisico, caccia, lavoro e amici riempivano la sua vita. Partecipò alla seconda guerra mondiale e alla colonizzazione dell’Africa. Nel 1939 sposò Antonina Mauro da cui ebbe due figli:Giuseppe ed Antonella.

Fu proprio in quegli anni, in quei difficili anni ’40 che il suo impegno si concentrò sulle condizioni di vita dei contadini e dei lavoratori in genere, impegnandosi per la riforma agraria in Sicilia, auspicando leggi più giuste che riconoscessero e garantissero, ai lavoratori, diritti e dignità fino ad allora negati e calpestati.

Divenne Segretario della Camera del Lavoro di Baucina, fondò l’ufficio di collocamento, progettò lo costituzione di cooperative agricole.

Ma le sue idee innovative e rivoluzionarie troppo contrastavano con il consolidato sistema feudale che in esse vide un’insidia pericolosa. Pertanto, come sarebbe stato fatto per altri sindacalisti, fu colpito la sera del 21 Dicembre del 1946 alle ore 23 circa, mentre, accompagnato da due amici, percorreva la strada che dalla Camera del Lavoro lo portava a casa.

Morì dopo due giorni di agonia lasciando la moglie trentenne e i figli in tenerissima età.

17 OTTOBRE 2016 – GIORNATA MONDIALE CONTRO LA POVERTA’ – LIBERA BIELLA

LA LOTTA ALLA POVERTÀ È INNANZITUTTO UNA LOTTA CONTRO LE DISUGUAGLIANZE.

E fondamentale arginarla.01_gm_poverta_2016_lok_a4_new

Nel mondo i dati elaborati da OXFAM indicano che alla fine del 2016, l’1% della popolazione mondiale possiederà più del restante 99%. Un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno e 1 su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare.

In Italia dal recente rapporto sulla povertà pubblicato da Caritas emerge che da sette anni è in aumento esponenziale: “si è passati, infatti, da 1,8 milioni di persone povere nel 2007 (il 3,1% del totale) a 4,6 milioni del 2015 (il 7,6%)”.

Caritas denuncia la “presenza quantitativamente significativa dell’indigenza” precisando che “non è più circoscritta solo ad alcune sue componenti ma oggi tocca l’intera società italiana”.

“Nonostante questo – rileva il Rapporto – il nostro Paese resta l’unico in Europa insieme alla Grecia ancora privo di una misura nazionale universalistica contro la povertà assoluta rivolta a chiunque si trovi in questa condizione”.

Su questo del reddito minimo ci confronteremo lunedì sera alle 20,44 presso la casa dei Popoli e delle culture di Via Novara 4 a Biella, in concomitanza con la Giornata mondiale per l’eradicazione della povertà nel mondo proclamata dall’ONU.

Libera Biella

 

LIBERA …. TI dal gioco d’azzardo

PERCHE’ MARTEDI 4 OTTOBRE 2016 A CANDELO PARLEREMO DI GIOCO D’AZZARDO ?

Perchè fra i paesi che giocano, l’Italia occupa il primo posto in Europa e il terzo al mondo.

Perché negli ultimi anni il fenomeno del gioco d’azzardo ha subìto un netto incremento sul fronte della spesa e dell’offerta proposta dallo Stato.

Perché lo Stato, attraverso il gioco d’azzardo incassa considerevoli somme. Si passa dai 47,5 del 2008 agli 88,5 miliardi di euro del 2012, a cui si contrappone un’inversione di tendenza, probabilmente causata anche dall’attuale crisi economica, che fa scendere il gettito a 84,7 miliardi di euro nel 2013 e a 84,5 miliardi nel 2014 con una ripresa pari a 88,5 nel 2015. Nelle casse del Tesoro è entrata negli ultimi anni una percentuale pari a circa l’8-9% dell’incasso annuale. Introito mediamente pari a circa il 5% del PIL nazionale.

Perché attorno a questa grosse cifre agiscono, indisturbati decine di clan della criminalità organizzata.

Libera Biella – Presidio Springer Azoti

01_lok_azzardo_a4

21 MARZO – LIBERA BIELLA

21MARZO2016_TO (13)

La mafia NON è accoglienza.

 La mafia si ciba di chi è in situazione di vulnerabilità.

La mafia si ciba di chi non ha diritti sociali.

La mafia fa affari sfruttando chi non può viaggiare legalmente.

La mafia fa affari nella continua emergenza immigrazione.

La mafia sfrutta chi è irregolare.

La mafia guadagna su chi non ottiene un permesso di soggiorno.

La mafia è una montagna di merda e spetta al nostro impegno togliere le strutture e le leggi che la reggono.

Spetta a noi fare la vera accoglienza.

Spetta a noi promuovere i diritti sociali delle persone. Di tutte le persone.

Spetta a noi fare lo zoom nella foto e guardare che ciascuna delle persone sul barcone ha un volto diverso e unico.

 Spetta a noi fare informazione vera e corretta.

Spetta a noi chiamare le persone per nome, non solo le vittime innocenti ma chi vive e spera in un futuro migliore.

 Questo è il  rinnovato ‪‎impegno nel primo giorno di primavera di 120 giovani biellesi e 30 rifugiati.

link al video

https://www.facebook.com/Libera-Biella-1565627253660840/